Archivi categoria: Articoli OpenInterest.it

Azimut Holding e Volume di Open Interest

Share Button

Analisi tecnica su grafico mensile su AZM.MI (Azimut Holding)

Abbiamo notato un interessante comportamento sul titolo AZM.MI (Azimut Holding). Su grafico mensile la discesa del prezzo del titolo si è scontrata su un importante supporto a quota 13€/az. :

Grafico a barre mensili del titolo AZM.MI (Azimut Holding)

Sebbene i numeri tondi siano più adatti dal punto di vista di supporto psicologico, volendo essere pignoli il valore del supporto è più vicino ai 13,11€/az.

Viene da chiedersi se il titolo in questione,  da questo livello, possa rimbalzare o se ci sono buone possibilità che il livello di supporto venga tagliato al ribasso.

Analisi tecnica su grafico orario su AZM.MI (Azimut Holding)

Osserviamo lo stesso titolo su un grafico intraday:

Grafico a barre orarie (60 min) del titolo AZM.MI (Azimut Holding)

Effettivamente, guardando l’analisi volumetrica nella zona di contrattazione tra 13,50€/az. e 13,80€/az. vediamo un bel volume di scambio.

In quell’area possiamo confermare che “i giochi sono fatti“, gli investitori che erano posizionati al ribasso hanno scaricato i loro portafogli titoli e dal 13 giugno 2018 in poi abbiamo assistito a una discesa più di natura inerziale che non di un vero e proprio interesse di mercato.

Analisi dei Volumi di Open Interest delle Opzioni Azimut Holding

Il grafico dei Volumi di Open Interest sulle Opzioni di Azimut Holding è molto chiaro al riguardo:

Volumi giornalieri di Open Interest sulle Opzioni di Azimut Holding (AZM.MI)

vediamo chiaramente che tra il giorno 13 giugno e il 14 giugno c’è un vero e proprio drop sull’interesse degli investitori al titolo Azimut Holding. Addirittura vi è un cambio di segno tra CALL e PUT. Mentre prima vi era un grande sbilanciamento a favore delle Opzioni CALL, dal 14 giugno, dopo lo scarico dei volumi, vi rimangono più contratti aperti di tipo PUT, in marginale maggioranza rispetto ai contratti di tipo CALL.

Questo enorme calo può voler dire solamente una cosa: i giochi son stati fatti, perciò sia che si voglia rimbalzare, sia che si voglia proseguire al ribasso, è necessaria una fase laterale di accumulazione o un pattern di continuazione (ad esempio di tipo FLAG o rettangolo), perchè occorre far tornare gli investitori ad avere interesse sul titolo.

…Lasciamo l’articolo aperto, in modo da poterlo aggiornare tra qualche giorno, in modo da documentare il proseguimento del movimento

Share Button

Quando un crollo su Open Interest indica un cambio di tendenza

Share Button

Esaminiamo un crollo di Volume su Open Interest FTSE-MIB

Crollo del Volume Open Interest tra il 14 e il 15 giugno 2018

Esempio di crollo del Volume di Open Interest su opzioni legate al FTSE-MIB

Come è ben visibile dalla figura, nella seduta del 14 giugno vi è un crollo dei volumi delle opzioni Call e Put molto significativo, rispetto alle variazioni di volume giornaliere dei giorni precedenti.

Cosa significa quando  il volume di Open Interest ha un calo significativo

Con ogni probabilità, il crollo del Volume sulle Opzioni sta ad indicare che il mercato ha deciso di spazzare via un certo numero di investitori portando il prezzo del sottostante sui valori di Strike Price e procurando lo stop dei prodotti derivati (Opzioni).

Andiamo a vedere dunque come si è mosso il sottostante in questione (FTSE-MIB)14 giugno 2018:

Grafico candele 60 minuti del FTSE-MIB nel giorno 14 giugno 2018

Esempio di cambio trend su FTSE-MIB, grafico 60 minuti

L’andamento dell’indice FTSE-MIB nella giornata del 14 giugno è contrassegnata da una spiccata volatilità, in cui il valore in apertura è staccato al ribasso (LAP DOWN), cerca un minimo attorno a 22000 punti e poi inizia una salita di 500pt per chiudere sui massimi attorno a 22500 punti.

Questa è una classica seduta “Caccia Stop”.

Va ricordato che nella giornata in questione, il derivato Future FIB era in scadenza, quindi l’investitore potrebbe essere portato a pensare che il crollo del volume sull’Open Interest sia dovuto a questioni tecniche di Roll-over.

Che cosa succede dopo la giornata “Caccia Stop”

Come è facile intuire, un calo improvviso dei Volumi su Open Interest, può preannunciare un cambio di direzione del mercato.

In altre parole, se il mercato decide di cambiare direzione, si deve prima accertare che “sul carro giusto” ci siano meno investitori possibile, altrimenti “guadagnerebbero tutti“.

Come è ben visibile dal grafico, a partire dal 15 giugno 2018 è partita una discesa, che ha accompagnato l’indice FTSE-MIB verso il triplo minimo.

 

Share Button

Open interest sulle opzioni, approfondimento

Share Button

Che cos’è l’open interest sulle opzioni

Per open interest sulle opzioni si intende un indicatore finanziario che rappresenta il numero di contratti derivati riferiti a titoli o prodotti finanziari composti, in questo caso opzioni, non ancora chiusi.

Ogni operazione di acquisto di un contratto di opzioni da parte di un soggetto che precedentemente non lo aveva venduto, incrementa il numero di contratti aperti di un’unità.

Vice versa, l’operazione di vendita di un contratto di opzioni da parte di un soggetto che precedentemente lo aveva acquistato, riduce il numero di contratti aperti di un’unità.

Siccome i contratti di opzione sono di tipo CALL e PUT, lo stesso ragionamento è valido per entrambe le tipologie.

Nel mercato degli strumenti derivati quindi, il volume dei contratti di tipo CALL o PUT che sono detenute dagli investitori, vanno a costituire l’indicatore chiamato open interest.

Traducendo letterariamente, possiamo intendere l’open interest come quell’indicatore che mostra “a colpo d’occhio” quanti investitori siano “interessati” ad un determinato prodotto finanziario sul mercato (indipendentemente che si tratti di attenzione al rialzo o al ribasso).

Chi fornisce i dati di open interest

Il valore di open interest che si può leggere su questo sito, proviene da una fonte ufficiale: borsaitaliana.it. Ogni giorno vengono pubblicati i valori di open interest per ciascun sottostante. Questo portale, si occupa di registrare automaticamente i valori pubblicati da borsa italiana e di mostrarli sotto forma di utili grafici, suddividendo i tre valori Volume CALL, Volume PUT e Volume Totale.

Per comodità vengono forniti altri due grafici per mostrare l’andamento della differenza CALL-PUT e l’andamento del rapporto CALL/PUT.

Che cosa si può leggere dall’Open Interest sulle opzioni

Se pensiamo quale sia il motivo per cui un investitore debba acquistare una opzione, ci vengono in mente le seguenti principali risposte:

  1. l’investitore ha acquistato un titolo al rialzo e si vuol coprire con la relativa opzione PUT in caso di errore di valutazione;
  2. l’investitore ha venduto un titolo allo scoperto e si vuol coprire con la relativa opzione CALL per compensare le eventuali perdite;
  3. l’investitore ritiene che il sottostante si muoverà al rialzo e scommette acquistando una opzione CALL, rischiando di perdere l’intero capitale investito;
  4. l’investitore ritiene che il sottostante si muoverà al ribasso e scommette acquistando una opzione PUT, rischiando di perdere l’intero capitale investito;
  5. l’investitore ritiene di essere in una situazione di alta compressione e acquista entrambe le opzioni (CALL e PUT), utilizzando la tecnica dello straddle, con la certezza di mandarne almeno una delle due in perdita, sfruttando l’effetto leverage sull’altra. Lasciando correre quella delle due che mostrerà maggior probabilità di successo compenserà la perdità della prima.

I casi 1. e 2. sono utilizzati dagli investitori oculati, i casi 3. e 4. sono utilizzati principalmente da “giocatori d’azzardo” spesso sprovveduti, il caso 5. è utilizzato da quegli investitori che operano principalmente intraday, denominati scalper.

È molto difficile conoscere a priori dunque le motivazioni che stiano a monte di un certo valore di open interest, perchè un volume elevato di opzioni può significare che l’investitore sia posizionato al ribasso, al rialzo o in entrambe le due.

Ciò che si deve estrapolare dal volume di open interest è dunque la tendenza dei volumi, che indicano una cosa molto importante: all’aumentare dei volumi di open interest, aumenta l’interesse degli investitori ad un determinato prodotto finanziario, e dunque può indicare una graduale compressione del mercato.

Che cosa succede all’open interest sulle opzioni

Esaminiamo che cosa succede quando ad un certo punto, dopo un periodo di compressione del mercato, un prodotto finanziario si avvia ad effettuare un movimento direzionale. Ci sono due casi:

  1. l’investitore che ha in portafoglio una opzione PUT, su movimento direzionale al rialzo, si vedrà costretto a vendere l’opzione, o scatterà automaticamente uno stop loss al contatto con lo strike price;
  2. l’investitore che ha in portafoglio una opzione CALL, su movimento direzionale al ribasso, si vedrà costretto a vendere l’opzione, o scatterà automaticamente uno stop loss al contatto con lo strike price;
  3. allo stesso modo, l’investitore tenderà a chiudere le opzioni anche in caso di gain dopo un breve rally al rialzo o al ribasso poichè le opzioni sono strumenti finanziari ad altissimo rischio e non devono essere conservate in portafoglio titoli per troppi giorni.

Dunque, possiamo riassumere che il volume di open interest, nei periodi di compressione del mercato tende ad aumentare gradualmente e dopo un movimento direzionale del titolo sottostante, subisce delle brusche variazioni verso il basso.

Analisi ciclica dei mercati e volume di open interest

Analizzando il comportamento del volume di open interest sulle opzioni appena descritto, possiamo ricavarne un interessante indicatore per quegli investitori che utilizzano la tecnica dell’analisi ciclica dei mercati.

È interessante osservare come l’attenzione ad un determinato titolo e le brusche variazioni sul volume di open interest su di esso abbiano una discreta ciclicità, che per i prodotti finanziari più trattati, come ad esempio il FTSE-MIB Future (FIB Future), si possa individuare una ciclicità mensile tra i 20 e i 30 giorni.

Share Button